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Ateneo

"Un grande investimento triennale sulle risorse umane"

Il rettore Pignataro ha illustrato in assemblea il documento di programmazione 2016-18 sul reclutamento

 
 
10 maggio 2016
di Mariano Campo
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Conservare l'attuale offerta formativa e il numero annuale di immatricolati, mantenendo invariato il numero dei docenti, e rafforzando quei settori scientifico-disciplinari che al momento si trovano in grave sofferenza di organico.

Offrire un'opportunità di progressiva stabilizzazione ai giovani ricercatori particolarmente meritevoli e immettere nuova linfa nei ruoli, garantendo al tempo stesso opportunità di carriera ai docenti in possesso di abilitazione. Infine, completare entro il 2019 il percorso di stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo, aprendo a nuovi concorsi e alle progressioni di carriera del personale tecnico-amministrativo.

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Sono queste le linee guida della programmazione 2016-18 per il reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione dell'Università di Catania, che il rettore Giacomo Pignataro, affiancato dal prorettore Alessandra Gentile e dal direttore generale Federico Portoghese, ha illustrato questa mattina nel corso di un'affollata assemblea d'Ateneo che si è tenuta nell'aula magna del dipartimento di Fisica e Astronomia, alla Cittadella universitaria.

Partendo dal calo del numero di docenti e dipendenti subito nel corso degli ultimi 10 anni, il piano ha fatto leva su una proiezione dell'organico nei prossimi tre anni, al netto dei pensionamenti e dei contratti in scadenza, tenendo conto di un plafond di risorse ragionevolmente disponibili nei prossimi tre anni grazie, soprattutto, all'allentamento dei vincoli sul turn-over. L'Ateneo bandirà perciò complessivamente 100 posti di ricercatori a tempo determinato di tipo a) e altri posti per ricercatore di tipo b). Sono in programma inoltre concorsi per professore associato e per professore ordinario, riservati a soggetti esterni, e progressioni di carriera per docenti già di ruolo.

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Al tempo stesso, si prevede il completamento del processo di stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo precario (puc e td) entro il 2019, e nuovi concorsi per personale tecnico-amministrativo, sia per assunzioni dall'esterno sia riservati al personale interno (per avanzamento di carriera).

Per il rettore Pignataro, che nel corso dell'assemblea ha fornito chiarimenti su numerosi aspetti connessi al documento programmatico, si tratta quindi di un "rilevante investimento, il più grande che sia stato realizzato in tanti anni, nella risorsa più importante che abbiamo: la persona". La stessa logica, al termine di un'ampia discussione nella comunità accademica, sarà perseguita per scegliere come impiegare i 4 milioni di euro destinati al bando per il finanziamento della ricerca d'ateneo. "Vogliamo tentare di dare una risposta a numerose delle aspettative presenti in ateneo, in grado di dare certezze e fiducia sul lungo periodo, al di là delle decisioni contingenti". Nelle prossime settimane - ha annunciato il rettore - verranno individuati i criteri di utilizzazione delle risorse individuate, con particolare riferimento alla ripartizione tra dipartimenti e tra settori disciplinari, nonché alle diverse tipologie di reclutamento o progressioni di carriera del personale tecnico-amministrativo.