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Capitt

Start up Academy, il gran finale

Premiati i vincitori del Contest d'Ateneo per le nuove idee d'impresa

 
 
22 maggio 2014
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L'atteso annuncio è arrivato a fine mattinata, al termine delle presentazioni dei progetti, in stile "pitch", del vaticinio della giuria popolare, del televoto via smartphone dei presenti in sala e, infine, dell'apertura della classica "busta chiusa" con la triade di nomi indicata dalla giuria di esperti. Come ogni Contest che si rispetti, anche il momento finale dello Start Up Academy, il gioco d'Ateneo riservato agli studenti universitari che vogliono fare nuova impresa, ha regalato veri momenti di suspence, specie  i promotori dei 19 progetti arrivati in finale dopo un lungo percorso di selezione e formazione - attraverso seminari specifici - cominciato il 7 marzo scorso.

"Sono Uniflat, Kanapaper e Giusto un giro i tre progetti vincitori", ha annunciato in stile quasi sanremese il prof. Rosario Faraci, docente di Economia e gestione delle imprese e presidente del Capitt, il centro per l'aggiornamento professionale, l'innovazione e il trasferimento tecnologico dell'università che ha promosso il contest, insieme con la Scuola superiore di Catania e il Centro orientamento e formazione. Il podio conquistato permetterà alle tre idee d'impresa vincenti di partecipare a Start Up Weekend ed essere ammesse alla fase finale di Start Cup Catania, l'altra iniziativa d'ateneo in federazione con tutte le università siciliane.
La cerimonia finale si è svolta giovedì 22 maggio, alla presenza del prorettore Alessandra Gentile, del presidente della Ssc Francesco Priolo, del presidente del Cof Nunzio Crimi e di Salvo Mizzi, il responsabile nazionale di Working Capital di Telecom Italia.

I diciannove team partecipanti si sono sfidati a "colpi di pitch", ossia brevi presentazioni della durata di 3 minuti, e sono stati valutati da un'apposita commissione che formata da docenti, studenti e professionisti del settore, giornalisti e imprenditori. La commissione giudicatrice finale (formata dai professori Gaetano Palumbo, Alberto Fichera, Sebastiano Battiato; dal commercialista Daniele Incardona e dall'imprenditore Antonio Perdichizzi) aveva invece valutato i team sulla base "business project", presentati e prodotti grazie all'intensa attività seminariale di Start Up Academy. 

Il primo posto è andato  a Uniflat, una proposta studiata per fare incontrare domande e offerta negli affitti universitari presentata da Giuseppe Gianni, Francesco Spampinato e Antonio Zanghì. Un'idea che nasce da un'esigenza reale, condivisa da migliaia di studenti universitari catanesi: trovare la giusta stanza d'affittare e soprattutto il giusto coinquilino.
Kanapaper è il nome del progetto del team secondo classificato e composto da Giovanni Milazzo, Angelo Bellavia, Massimiliano Gaeta, Francesco Missale e Antonio Rapisarda. Ottimizzazione dei processi industriali per la produzione di carta che usi le fibre di canapa piuttosto che altri materiali è il loro obiettivo. 
Al terzo posto in classifica, infine, il progetto Giusto un giro proposto da Concetto Cordaro, Maria Vittoria Minniti, Matteo Regolo, Armando Morante e Angelo Petralia. Si tratta di una social app che permette di organizzare giri e uscite in compagnia e che registra abitudini e gusti di chi la usa proponendogli eventi di possibile gradimento.
La giuria "pitch" aveva invece prescelto, nell'ordine, i progetti Omnia Scuola, Archicart e Second Life Pharma.

Start Up Academy, tenutosi negli anni scorsi al dipartimento di Economia e Impresa, è stato lanciato a febbraio come gioco d'Ateneo riservato a studenti delle triennali, delle magistrali e dei corsi di dottorato, desiderosi di scommettersi con un'idea o un progetto imprenditoriali e partecipare ad una prima selezione che ha consentito di scremare 47 progetti e di ammetterne solo 24 alle attività d'aula. 
Preziosi partner di questa edizione sono stati, come del resto negli anni passati, il gruppo giovani di Confindustria Catania e l'Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili che hanno assicurato assistenza e supporto sia alla redazione dei progetti d'impresa che alle attività d'aula, nel complesso dieci seminari che hanno coinvolto una trentina di professionisti, docenti universitari, imprenditori e operatori del mondo delle start up, alcuni dei quali collegati in remoto da Roma, Milano, Londra, Parigi e da altre sedi grazie alle avanzate strutture telematiche della Scuola Superiore di Catania.