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Una lettera dal Dipartimento di Fisica e Astronomia

122 tra docenti e ricercatori inviano al rettore alcune precisazioni in merito alla vicenda del dott. Fulvio Frisone

 
 
20 aprile 2007

Centoventidue tra docenti e ricercatori del Dipartimento di Fisica e astronomia e degli Enti di ricerca nazionali con esso collegati hanno inviato nei giorni scorsi al rettore, prof. Antonino Recca, una lettera nella quale intendono precisare alcune notizie riportate in questi ultimi mesi da diverse testate della carta stampata e televisive a diffusione locale e nazionale (oltre ad una fiction di recente trasmessa dalla Rai) che hanno portato alla ribalta per il grande pubblico il caso del dott. Fulvio Frisone e della Fondazione a lui intestata. Notizie che, a detta dei sottoscrittori della lettera (il cui elenco riportiamo in allegato), conterrebbero alcune inesattezze rispetto alle quali occorre apportare un contributo di chiarezza "per il dovuto rispetto della verità".

"Tutti noi abbiamo affetto per Fulvio Frisone e la massima comprensione per le sue vicissitudini - si legge nella premessa della missiva - e riteniamo che la sua vicenda umana sia notevole, in quanto dimostra come una persona con enormi problemi, grazie a una grande forza di volontà, un profondo interesse in un certo campo dello scibile umano, possa riuscire a conseguire una laurea in materia di grande complessità ed avviare una attività di ricerca nel campo".

"Non vogliamo, in questa sede, formulare giudizi sui suoi meriti scientifici - proseguono i 122 firmatari -. Riteniamo però che essi dovrebbero essere certificati non dalle affermazioni che si leggono sui giornali o in comunicati stampa di organi istituzionali non qualificati nel settore scientifico in oggetto, ma da pubblicazioni scientifiche su riviste di fama internazionale e da attendibili attestati formulati da autorevoli consessi e commissioni scientifiche ufficiali a ciò preposti: un giudizio scientifico, per sua natura è imparziale e va basato su parametri oggettivi facilmente verificabili e non su fattori emotivi o autoreferenziali". Segue un elenco di precisazioni, che riportiamo in calce fedelmente:  

a) il dott. Fulvio Frisone non risulta essere stato assunto dall'Università di Catania, né da altre Università. Dal 13/3/1995 egli è titolare di un contratto a tempo indeterminato inizialmente stipulato con il Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia (CSFNSM), su esplicito finanziamento erogato annualmente dalla Presidenza della Regione Siciliana, e solo dal punto di vista economico equiparato a ricercatore universitario confermato. A seguito di apposita disposizione regionale, dal 2/4/2001 tale contratto è stato trasferito ed intestato all'Università di Catania, senza che ciò determinasse l'inserimento del dott. Frisone nel ruolo dei ricercatori universitari (D.R.7145 del 15 marzo 2001);

b) il dott. Frisone non è docente di "Fisica quantistica", in quanto né questo né altro incarico di insegnamento gli è stato mai conferito da alcuna università;  

c) a nostra conoscenza non risulta che il dott. Frisone abbia inventato, né tanto meno sperimentato su pazienti uno strumento fisico per bloccare i tumori. Questa notizia riportata dalla stampa e mai smentita, risulta particolarmente grave in quanto ingenera false aspettative nei malati di tumore;

"D'altra parte - prosegue la lettera - corrisponde al vero che il Dipartimento di Fisica e astronomia, dando continuità alle condizioni previste dal suo contratto con il Csfnsm e, come già ricordato, trasferito all'Università di Catania, ha messo a disposizione del dott. Frisone uno studio di dimensioni doppie rispetto a quelle previste per i ricercatori universitari afferenti allo stesso Dipartimento e gli fornisce, come a tutti i docenti e ricercatori operanti nel Dipartimento, quei servizi, compreso l'accesso gratuito a Internet e alla rete di calcolo che gli permette di utilizzare i sistemi di calcolo di tutte le Università e Laboratori di ricerca del mondo, che gli consentono di svolgere in piena autonomia le sue attività".

"Il dott. Frisone, nell'ambito della fondazione a lui intitolata e finanziata con 500.000 euro annui dalla Regione Siciliana - conclude la lettera - può liberamente sviluppare i suoi interessi, assumendosi ovviamente le proprie responsabilità, ma senza coinvolgere in alcun modo nè il Dipartimento di Fisica e Astronomia nè l'Istituto nazionale di fisica nucleare, né altri Dipartimenti o Enti di ricerca ad essi collegati, se non previo accordo e dichiarazione esplicita di interesse alle sue ricerche da parte di questi". 






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