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Facoltà

Dal cyber-crimine all'investigazione digitale

Al via la seconda edizione del corso di Computer Forensics, promosso dal gruppo di ricerca Image Processing Lab dell'Ateneo catanese (Iplab) e da Telefono Arcobaleno

 
 
28 febbraio 2011

Si inaugura giovedì 10 marzo alle 15.30, con una lezione dal titolo "Le nuove frontiere dell'investigazione digitale. Dal cybercrime all'image forensics", che si svolgerà nell'aula magna del dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Catania (Cittadella universitaria, viale Andrea Doria, 6), la seconda edizione del corso del corso di Computer Forensics, attivato nell'ambito del corso di laurea in Informatica di I livello della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Ateneo catanese.

Il corso, che avrà una durata totale di 48 ore suddivise in tre moduli ed esaminerà gli aspetti tecnologici (e in parte giuridici) attinenti alla prova digitale in ambito forense, nasce dall'esigenza di potenziare l'efficacia delle attività di investigazione telematica e di ridurre il rischio di errori investigativi, promuovendo l'utilizzo di precise tecniche di analisi dei reperti informatici, fonti di prova spesso decisive.
Verranno presentate le diverse modalità di investigazione "digitale" alla luce dell'ordinamento giuridico italiano: tecniche di indagine informatica, investigazione difensiva nel campo dei crimini informatici e dei crimini comuni la cui prova sia costituita da dati digitali o veicolati da sistemi informatici. Particolare rilievo verrà data all'emergente settore dell'Image and Video Forensics e alle relative tecniche investigative.

Il coordinamento scientifico è affidato al docente e ricercatore di Multimedia e Computer Vision del dipartimento di Matematica e Informatica, prof. Sebastiano Battiato, in collaborazione con il dott. Eugenio Donato Caccavella, esperto di Informatica forense e docente a contatto dell'Università di Bologna.

Il corso è frutto della partnership scientifica tra il gruppo di ricerca Image Processing Lab dell'Ateneo catanese (Iplab) e Telefono Arcobaleno, organizzazione internazionale impegnata nel contrasto dello sfruttamento sessuale dei bambini attraverso internet. Il contributo di Telefono Arcobaleno alla realizzazione del corso nasce dall'intento di creare le condizioni per aumentare le potenzialità investigative in materia di pedopornografia e per stimolare il lavoro di identificazione delle vittime, con il fine ultimo di garantire la tutela dei diritti dell'infanzia sul web.

L'iniziativa ha già visto la massiccia adesione degli studenti del corso di laurea (si prevede che saranno non meno di 100 a seguire le lezioni) ed è rivolto anche a coloro che esercitano - o si preparano ad esercitare - professioni in ambito investigativo, giuridico e informatico. Telefono Arcobaleno intende finanziare 10 borse di studio (che coprono interamente il costo di iscrizione) per operatori e professionisti del settore investigativo e giudiziario.

La lezione inaugurale sarà aperta dagli indirizzi di saluto del prof. Battiato e del dott. Caccavella e prevede le relazioni del prof. Giovanni Ziccardi, associato di Informatica giuridica e Informatica giuridica avanzata all'Università di Milano e di Michele Ferrazzano, docente del corso di Abilità informatiche all'Università di Bologna. Modererà il prof. Giovanni Gallo, ordinario di Informatica dell'Università di Catania.