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Università

Mussi sui test: nuovi sistemi antierrori e protezione dati


 
 
01 dicembre 2017

'SE ERRORI TEST SELEZIONI PER SCIATTERIA, SALTERANNO TESTE'


(ANSA) - VOLO-ROMA CITTA' DEL CAPO, 9 SET - Nuovi sistemi di verifica anti-errori ed un "generale ripensamento" del meccanismo di protezione e segretezza dei dati. Dopo i casi della recente fuga di notizie relativa ai test per l'ammissione ai corsi universitari di medicina e chirurgia, il ministro dell'Università e ricerca Fabio Mussi annuncia una stretta. Ed avverte: "Se gli errori nei test di selezione dipendono da sciatteria o trascuratezza, salteranno delle teste".

Uno scandalo, quello degli errori e della fuga di notizie sui quesiti per le selezioni che, secondo il ministro, dimostra come il sistema "abbia dei buchi che vanno colmati" e come sia necessario valutare nuove modalità di selezione che garantiscano minori possibilità di manipolazione ed arbitrarietà. Sono tre, afferma Mussi - in queste ore in viaggio verso il Sud Africa, dove domani inaugurerà a Città del Capo la nuova sede del Centro Internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia (ICGEB) - i punti da cui partire: riduzione dei corsi a numero chiuso, protezione dei dati e nuovi sistemi di valutazione dei candidati.
- SOTTO QUOTA MILLE I CORSI A NUMERO CHIUSO: la moltiplicazione dei corsi di laurea a numero chiuso, afferma Mussi, "é stato un grave errore ma, dopo le sollecitazioni ai rettori, ci sono i primi risultati: questi corsi sono infatti passati da oltre mille a meno di un migliaio". Naturalmente, ha precisato, "per alcuni profili, come medicina e architettura, l'abolizione del numero programmato non pensabile, ma le prove devono essere garantite". Il punto, ha aggiunto, è che "c'é bisogno di una maggiore offerta di formazione e che sta crescendo la domanda di formazione universitaria, ma questo richiede più risorse".
- NON SOLO TEST PER ACCESSO A CORSI: "Abbiamo operato una correzione dei sistemi di ammissione - ha spiegato il ministro - grazie ad un decreto delegato con il ministro Fioroni, in base al quale 25 punti per l'ammissione derivano dal risultato degli ultimi tre anni di scuola superiore e della maturità. Quindi, una parte della valutazione sarà tenuta fuori dal puro quiz". Il decreto, ha precisato Mussi, richiede un parere del Parlamento e "potrà andare in vigore dal prossimo anno".
- SEGRETEZZA E SISTEMI ANTI-ERRORI: "Voglio ripensare tutto il sistema della protezione dei dati, perché le garanzie che nessuno possa avere accesso ai test di selezione devono essere garanzie blindate, mentre oggi - ha detto il ministro - i sistemi di tutela della segretezza lasciano a desiderare". Inoltre, bisogna puntare a "sistemi di verifica sofisticati per evitare errori nei test, mettendo in campo più sbarramenti di controllo": "Pensavo che una commissione di dieci membri per formulare 80 quiz fosse sufficiente - ha commentato Mussi - ma evidentemente non è così".
- 'SALTERANNO DELLE TESTE': "Ho ricevuto molte segnalazioni di 'stranezze', dai trattamenti di favore alle buste di test aperte; le verificherò una per una e poi si provvederà. Ma se gli errori derivano da sciatteria o trascuratezza, perché magari qualcuno non ha fatto i controlli che doveva - ha avvertito Mussi - qualche testa sicuramente salterà".

 

POLEMICA WEB TRA STUDENTI PER ANNULLAMENTO TEST

(ANSA) - ROMA, 9 SET - I test di ammissione a medicina sono da annullare. No, i test sono validi. E' esplosa sul web, con mail, blog e forum la lotta tra gli studenti: i non ammessi, che vorrebbero la ripetizione delle prove, e quelli che invece hanno superato i quiz che minacciano di far valere i propri diritti in caso di annullamento. "Siamo 7.000 studenti - spiega una mail - tutti ammessi alla facoltà di medicina. Abbiamo fatto grandi sacrifici in questi mesi passati. Siamo stati sui libri senza fermarci. Il 4 settembre 2007 abbiamo sostenuto il test di medicina nelle diversi sedi italiane. Come tutti abbiamo perso diverso tempo nel cercare di fare quelle due domande, rivelatesi alla fine sbagliate. Ma avendo studiato, e avendo amministrato bene le due ore a disposizione, siamo stati ammessi" "Ora rischiamo di vedere i nostri sacrifici buttati all'aria. Annullare la prova è un grave e inammissibile torto nei nostri confronti. Siamo pronti, vogliamo far valere i nostri diritti", conclude la mail. Centinaia, invece, le richieste di annullamento delle prove, con raccolta di adesioni per possibili ricorsi.

 

UNIVERSITA':NEL 2000 RIFATTI TEST PER BUSTA APERTA A PALERMO

(ANSA) - ROMA, 9 SET - A volte ritornano. Già i test di ammissione ai corsi universitari a numero chiuso sono un incubo, ma doverli sostenere due volte può diventare un vero problema per gli studenti. E se per ora il ministro Fabio Mussi ha lasciato il giudizio sospeso sui test di matematica, un suo collega, Ortensio Zecchino, nel 2000 fece ripetere i quiz a 22 mila candidati per una busta aperta, poi richiusa e risigillata, all'Università di Palermo. Tra polemiche politiche, proteste degli studenti, fascicoli aperti dalla Procura della Repubblica, valanghe di ricorsi degli esclusi, la decisione dell'allora ministro Zecchino fu irremovibile, tanto che la prova fu ripetuta 20 giorni dopo, il 25 settembre, ateneo di Palermo compreso.

 

UNIVERSITA':CATANZARO;PROCURA AVVIA INDAGINE SU PLICHI TEST

(ANSA) - CATANZARO, 9 SET - La Procura della Repubblica di Catanzaro ha avviato un'indagine per verificare se, mancavano anche dei moduli, nei plichi, trovati aperti, che contenevano il materiale per l'esecuzione dei test di accesso ai corsi di laurea di Medicina e Veterinaria dell'Università Magna Grecia. L'indagine è stata affidata al sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Curcio che era di turno al momento della denuncia fatta dal Rettore, Francesco Saverio Costanzo, e dal Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Giovambattista De Sarro. Alla magistratura, così come anche al Ministero dell'Università, era stato segnalato che i plichi che contenevano il materiale per i test di ammissione erano stati aperti già prima dell'inizio della prova.

 

UNIVERSITA:RETTORE CHIETI, PER ORA TEST OK, ATTENDIAMO MUSSI

(ANSA) - ROMA, 9 SET - Per ora i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso sono da considerarsi validi, nonostante i due errori riscontrati nei quiz di medicina, in attesa che il ministero dell'Università e della Ricerca prenda una decisione definitiva. E' questa la posizione espressa a livello tecnico dal rettore dell'Università di Chieti, Franco Cuccurullo, che ha sottolineato come si tratti di una "soluzione di ripiego" ma de seguire. Anche perché rifare i test di ammissione in tutta Italia "non sarebbe una soluzione facile, sia per gli aspetti burocratici non indifferenti da risolvere, sia per i costi da sostenere. E poi. chi è stato già ammesso adesso non è detto che lo sia anche successivamente". E questo provocherebbe, naturalmente, ulteriori difficoltà, con prevedibili code e ricorsi. Cuccurullo ha tenuto a precisare che, in ogni caso, gli atenei non hanno responsabilità: "Aspettiamo la decisione del ministero".